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lunedì 30 marzo 2015

Tema sulla scuola

Tema svolto sulla scuola: tema argomentativo sulla scuola, dalle sue origini ai giorni nostri, analizzando la sua importanza a livello sociale, e la sua importanza per la formazione di ogni individuo.

Tema sulla scuola: svolgimento

Tema sulla scuola



Il termine scuola deriva dal latina schola che deriva a sua volta dal termine greco scholèion, che significa letteralmente "tempo libero", per poi assumere significati diversi, "luogo dove passare il tempo libero" e "luogo di lettura", per poi diventare l'odierno luogo d'istruzione. Insomma, il termine si è evoluto del tutto.


La scuola nell'antichità



In generale nell'Antichità la scuola era perlopiù un luogo, spesso all'aria aperta, nel quale gli alunni si radunavano sedendosi per terra, accovacciati su stuoie o su vasi di terracotta che fungevano da sgabelli e lì ascoltavano le lezioni del maestro che insegnava loro a leggere, scrivere e contare, ma che spesso forniva loro anche lezioni di carattere naturalistico.
Non erano rare infatti gite nei boschi (quando il territorio lo permetteva) nei quali il maestro mostrava agli allievi le piante, i fiori ma anche erbe medicinali, delle quali insegnava loro l'uso.
I bambini dell'Antichità erano soliti cominciare a seguire gli insegnamenti a partire dai 5-7 anni.


La scuola nel medioevo


Nel Medioevo la scuola prese esempio dal modello romano, che divise l'istruzione scolastica in tre parti, che è a grandi linee lo stesso che adottiamo ancora oggi.
Infatti l'insegnamento era suddiviso in tre parti:


  • Elementare, che forniva le basi per affrontare i livelli superiori, nella quale si insegnava a leggere, scrivere e contare e calcolare.
  • Medio, che approfondiva le conoscenze elementari, e forniva una conoscenza più specifica del latino e del greco, delle quali si studiava anche la letteratura, e si cominciavano ad apprendere nuove discipline come storia, geografia e astronomia.
  • Superiore, che era il massimo livello d'istruzione dell'epoca, dove venivano studiate discipline quali l'eloquenza, la retorica, la filosofia e il diritto, ma venivano anche approfondite ulteriormente altre materie umanistiche. Insomma l'obiettivo della formazione superiore era quello di formare un uomo colto che fosse adatto e pronto a ricevere anche importanti compiti cittadini, come il governo o l'amministrazione della giustizia.
In Italia la struttura della scuola cambiò nel 1792 e divenne pubblica, ovvero aperta a tutti, senza distinzione di classe sociale o sesso, gratuita, permettendo anche ai più poveri di accedervi e obbligatoria, almeno la scuola primaria. In seguito l'obbligo scolastico fu portato ai 14 anni, per poi arrivare, alla fine del '900, ai 16 anni, com'e tutt'ora.
L'odierna struttura scolastica si deve al lavoro di Gentile, ministro dell'istruzione sotto la dittatura fascista, che con la riforma che prende il suo nome riordinò radicalmente la scuola. Importanti modifiche furono anche apportate dal ministro Gelmini, all'Istruzione sotto il governo Berlusconi, anche se alcune di esse furono e sono tuttora molto contestate.

Oggi la scuola è un luogo molto importante, fondamentale direi, nella vita sociale e nella formazione culturale e umana di un ragazzo. Infatti essa, oltre a essere un luogo adibito all'insegnamento, è anche un posto di ritrovo per tutti gli studenti, anche in orari extra-scolastici, per esempio per ripassare insieme o per organizzare dei tornei sportivi pomeridiani.
Nonostante ciò ancora oggi la scuola è vista da alcuni giovani, soprattutto nelle scuole medie inferiori, come un luogo dove si è obbligati ad andare; spesso anche i genitori, soprattutto nel Sud-Italia, non invogliano i loro figli ad andare a scuola con entusiasmo facendo capire loro che lì si imparano tante cose belle, ma talvolta premono addirittura loro stessi che il figlio vada ad aiutare il papà in campagna piuttosto che recarsi a scuola.
Fortunatamente ciò accade sempre più raramente, però in alcune famiglia il concetto di scuola come perdita di tempo è ancora radicato.
Probabilmente non si rendono conto di quanto sia importante nella società d'oggi avere una cultura generale, che solo la scuola può fornire, per affrontare meglio la realtà.
Infatti la scuola, soprattutto la formazione liceale, ha come obiettivo quello di allenare la mente alla "capacità di pensare e di ragionare", e il pensiero e la ragione sono delle "virtù" che solo la scuola e alcune materie in particolare, come la matematica e la filosofia, possono radicare nella mente umana, per formare uomini e donne in grado di affrontare una società.

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