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sabato 25 luglio 2015

Lasciare l'Università: farlo o non farlo?




Ci sono momenti della vita in cui si è ad un bivio, e si deve scegliere cosa fare. Queste scelte condizioneranno per sempre il nostro futuro, e una di queste scelte è:"Lasciare l'Università, si o no?"

Voglio premettere che ciò che sto per scrivere non è frutto di semplici idee, ma è ciò che ho vissuto sulla mia pelle, in quanto ho deciso di lasciare Economia e dedicarmi interamente a questo e ad altri miei siti. State tranquilli, non sono impazzito, ci guadagno e anche bene.

Viviamo in un periodo nel quale il pezzo di carta è fondamentale per trovare lavoro, se non si ha la laurea è molto difficile riuscire a trovare un lavoro dignitoso. Ma, non tutti sono portati per lo studio, specialmente di materie come Ingegneria e Medicina, le quali sono alcune delle pochissime facoltà che ancora "assicurano" il lavoro.

Lasciare l'Università non deve essere un capriccio per avere più tempo per divertirsi, se si vuole lasciare l'Università ci si deve mettere in testa che si entra definitivamente nel mondo degli adulti, e bisognerà inviare curriculum ovunque e accettare anche lavori pagati male, giusto per iniziare a farsi le ossa nel mondo del lavoro. Perché se si deve lasciare l'Università per stare a casa a poltrire e prendersela con il governo perché viviamo in uno dei periodo economici peggiori degli ultimi 70 anni, allora si finirà per avere 30 anni senza una causa, un lavoro e dei soldi.

Ma non sono qui per dirti cose che già sai benissimo, ora andremo nel concreto e vedremo i Pro e i Contro sul fatto di lasciare gli studi. Quando conviene lasciare l'Università, e quando invece è una sciocchezza.

Quando lasciare l'Università conviene
Lasciare l'Università

Se si è figli di commercianti, magari prossimi alla pensione, decidere di lasciare l'Università è meno traumatico del solito e si può decidere di lasciarla senza troppi rimpianti, in quanto bene o male un lavoro che ti permette di mangiare lo hai.

Se proprio odi studiare, ti conviene iniziare a mandare curriculum ovunque, possibilmente ti conviene andare da azienda per azienda a suonare il citofono e consegnarli il curriculum. Dovrai accettare il miglior lavoro che ti verrà proposto, e da lì dovrai impegnarti per poter trovare un lavoro migliore, nel frattempo dovrai cercare di mettere più soldi da parte possibili.

Se non miri a diventare ricco puoi lasciare l'Università, se non hai alcun sogno di gloria e ti basta arrivare a fine mese, senza vacanze in giro per il mondo, puoi benissimo lasciare l'Università e ritrovarti tra 20 anni a fare la cassiera, la segretaria o se sei uomo... l'uscire di un hotel. Insomma, non vivrai di soddisfazioni lavorative(ma chi se ne frega). Potrai tentare la strada dell'imprenditoria, sai che una buona fetta dei nuovi milionari hanno la terza media? Ne conosco molti. Però se non sai nemmeno cosa sia l'imprenditoria e non ti piace il business... non ti resta che fare i lavori sopracitati o lavorare in fabbrica. Mentre magari i tuoi amici laureati saranno avvocati di successo, o chissà, magari lavoreranno in fabbrica con te.

Se studiare ti stressa a tal punto da stare male fisicamente, con tanto di alopecia da stress per lo studio, lascia perdere immediatamente e cerca di trovarti un lavoro, cerca di mettere più soldi possibili da parte, i quali saranno fondamentali un giorno se volessi aprire una tua piccola attività in proprio.

Se non ci fosse la crisi(non prenderla come scusa per non laurearti) ci sarebbe lavoro assicurato, e questo potrebbe far pendere la bilancia verso il mondo del lavoro sin dalla tenerà età di 18 anni... questo perché ti ritroveresti a 30 anni con 12 anni di lavoro sulle spalle e un buon bottino di soldi messi da parte(magari ci hai comprato casa, o ti son serviti per crescere professionalmente).

Se hai un diploma tecnico/professionale hai più possibilità lavorative di una persona con il diploma liceale, almeno questo potrebbe aiutarti.

Se viaggiare non dovesse essere un problema, potete anche provare ad andare a lavorare all'estero... ma vi metteranno a fare i camerieri, lavapiatti o pizzaioli. Quindi acquistate prima delle competenze(anche lavorando gratis) e poi partite, altrimenti è tutto inutile.

Perché lasciare l'Università è sbagliato(Quando lo è)

La laurea non assicura un lavoro, questo è parzialmente vero(dipende dalla laurea), ma non deve essere una scusa per non laurearsi. I laureati trovano più facilmente lavoro rispetto ai diplomati, questo è ovvio, avendo un titolo di studi e un curriculum migliori. Investire anche solo 3 anni della propria vita nello studio, per poter avere 60-70 anni di vita dignitosi non è di certo un cattivo investimento. Si, è vero, potresti ugualmente ritrovarti in fabbrica... ma senza laurea la possibilità si impenna.

Conosco diverse persone che hanno deciso di lasciare l'Università, e ora passano le loro giornate davanti la Playstation e l'Xbox. Vi sembra normale? Rischiate di fare la stessa fine, soprattutto se non siete disposti a fare anche i lavori più umili. Una mia amica, per esempio, pulisce la scale dei palazzi di tutto il suo quartiere per 450€ al mese.

Se si vive in zone nelle quali l'industria è praticamente morta(per esempio al Sud, dove vivo io) la laurea diventa uno dei pochi strumenti di salvezza, anzi diventa l'unico se non hai soldi con i quali avviare una tua attività. Basti pensare alla Sicilia, se si abita in Sicilia e non si vuole studiare né abbandonare la propria terra, non resta che darsi al lavoro precariato e vivere di stenti sperando che i propri genitori siano sempre in salute, perché il giorno in cui non ci saranno più dovrete andare alla Caritas. Magari anche i laureati ci andranno, ma ci saranno molte più persone prive di laurea.

A parte qualche pazzo tutti hanno pensato almeno una volta di lasciare l'Università, ma passare dai pensieri ai fatti sarebbe folle se ai pensieri non seguisse un'accurata analisi. Lasciare l'Università per lo sconforto di un esame andato male o di un periodo in cui non si ha voglia di studiare è da pazzi. Tornate prima in voi, e poi con la mente lucida prenderete le decisioni.

Lasciare l'Università è sbagliato soprattutto quando già sono stati fatti sacrifici, per esempio, quando si è a metà del percorso di studi. Lasciare, significherebbe buttare nella spazzatura anni di grandi sacrifici sia economici che non.

Cosa fare senza laurea

Se avete preso la decisione definitiva di lasciare l'Università, dovete capire cosa fare della vostra vita, e il tutto non può essere limitato all'invio di curriculum mediante Internet. Sarebbe piuttosto ingenua come soluzione. Ho parlato di questa cosa con degli amici imprenditori, in modo da potervi dare ottimi consigli, non banali.

La prima cosa da fare in questo caso è preparare un curriculum e spedirlo a tutti, possibilmente anche darlo personalmente alle aziende locali. In secondo luogo, visto che è quasi impossibile che si riesca a trovare il lavoro della vita a 19-20 anni e con questa crisi, è consigliabile frequentare dei corsi di formazione regionali, ce ne sono tanti e spesso sono finanziati completamente dalla regione o dalla provincia, quindi sono gratuiti, in altri casi bisogna pagare una piccola quota. Questo vi permetterà di acquisire delle conoscenze che faranno la differenza nel vostro curriculum rispetto agli altri diplomati.
Lavoro senza laurea


In secondo luogo, imparate due lingue. Naturalmente la prima da imparare è l'inglese, ma non imparatela maccheronicamente, imparatela bene, possibilmente sul posto. L'altra lingua dovete sceglierla voi, io sceglierei tra lo spagnolo e il cinese, perché a differenza di ciò che si dice a mio giudizio il futuro è nel Sud-America. Mi direte:"L'unico paese BRICS dell'America Latina è il Brasile, e lì si parla portoghese", si, ma voi imparate lo spagnolo che è meglio.

Facendo questo avrete un curriculum migliore e potrete avere più possibilità di trovare lavoro, anche all'estero volendo.

La mia storia

Io lavoro con Internet, anche se parlare di lavoro non è corretto visto che lavoro si e no 10 ore a settimana. Questo perché non ho intenzione di diventare ricco e mi bastano 1000-1.200€ al mese(con casa di proprietà) per vivere serenamente. A mio giudizio la vera ricchezza è avere tempo libero per le cose che si ama fare in concomitanza con una sicurezza economica che permetta di dormire sereni la notte. 
A 19 anni, l'anno scorso, decisi di lasciare Economia, non perché non mi piacesse l'Economia(tutt'ora compro sempre il Sole 24 Ore), o perché non fossi portato. Tutt'altro, anzi, ero il ragazzo più attivo della classe, i professori mi elogiavano per i miei interventi brillanti e più volte ho strappato degli applausi, ad alcuni ero persino antipatico visto che ero il "secchione dell'Università". Ma ho deciso di lasciare, perché nonostante io ami l'Economia odio le cose imposte, e soprattutto odio l'ansia degli esami, così avendo già un mezzo stipendio di 400€ decisi di mollare, e concentrarmi solo sul mio lavoro.

Però, poi, in concomitanza con l'aumento dei miei guadagni mi resi conto che se le cose mi fossero andate male, rischiavo di fare un pessimo lavoro(non mi interessa il guadagno, mi interessa il lavoro. Preferisco fare il commerciante e guadagnare 700€ al mese piuttosto che fare il muratore e guadagnarne 5.000. Non è una questione di vizi, odio i lavori fisici con tutto me stesso. Li ho provati e non li farei mai e poi mai, perché fisicamente sono deboluccio. Ho fatto il muratore 2 giorni per aiutare mio padre e mi sono rotto una costola, credo di aver detto tutto.

Così ho deciso di iscrivermi a Storia, non che storia mi garantisca un lavoro, ma è l'unica laurea che avrei preso senza dover correre da uno psichiatra, perché è l'unica che mi piace realmente. L'impatto è stato brutto, e alla fine del primo anno non ho dato esami. Ora mi preparo ad iniziare il secondo anno, e sono carico, pronto per prendermi questa laurea per poi studiare ciò che amo fino in fondo... cioè la storia contemporanea, ad oggi ho fatto più filosofia(che odio, visto che vengo da una ragioneria) che Storia vera e propria.

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