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sabato 21 maggio 2016

Gruppi Sanguigni: Riassunto




Il tipo di trapianto più diffuso è quello della trasfusione del sangue. Questa procedura è così comune oggi, che è difficile pensare che in passato abbia potuto porre problemi gravi, e a volte letali di difesa immunitaria.
Le trasfusioni diventano sicure quando furono identificate i quattro principali gruppi sanguigni umani: a, B, AB, 0. Questi gruppi sanguigni sono determinati da un gene che possiede tre alleli e sono caratterizzati da particolari antigeni (molecole che l’organismo non riconosce come proprie) presenti anche sulla membrana degli anticorpi, e da anticorpi che si trovano nel plasma.
Antigeni e anticorpi si legano dando origine al processo di agglutinazione; questo processo provoca ammassi di globuli rossi e di anticorpi che potrebbero ostruire i capillari, arrestando il flusso sanguigno attraverso il corpo.
Gruppi sanguigni riassunto



Perché le trasfusioni di sangue siano sicure, i gruppi sanguigni devono essere compatibili. Se una persona riceve una trasfusione contenente globuli rossi che portano un antigene estraneo, gli anticorpi del plasma reagiranno con quei globuli rossi provocandone l’agglutinazione.  I gruppi sanguigni vengono distinti in base alla presenza o meno, sul globulo rosso, di determinate sostanze dette antigeni, e di determinate agglutinine plasmatiche. Le agglutinine sono anticorpi capaci di distruggere in vitro e in vivo i globuli rossi contenenti antigeni di gruppo diverso tramite una reazione di aggregazione detta agglutinazione. I primi gruppi sanguigni identificati sono quelli del sistema noto come sistema AB0 (A, B, Zero).

Nel 1900 Landsteiner dimostrò che i globuli rossi umani contengono due antigeni che indicò con A e B.
Ciascun globulo rosso può contenere:

⦁ L'antigene A (gruppo A)
⦁Oppure quello B (gruppo B)
⦁Oppure entrambi (gruppo AB)
⦁Oppure nessuno (chiamato per questo gruppo Zero)

Inoltre il plasma sanguigno degli individui di: 
⦁ Gruppo A contiene l'agglutinina beta (anti-B) capace di distruggere i globuli rossi del sangue dei gruppi B e AB; 
⦁Gruppo B contiene l'agglutinina alfa (anti-A) capace di distruggere i globuli rossi dei gruppi A e AB; 
⦁Gruppo 0 sono presenti entrambe le agglutinine; 
⦁Gruppo AB nessuna. 
⦁Ciò ha enorme importanza nella pratica della trasfusione: 
⦁Il ricevente non deve avere anticorpi rivolti contro i globuli rossi del donatore poiché
 se ciò si verificasse, la vita stessa del ricevente, sarebbe in pericolo. 

Il fattore rh





Dopo la scoperta dei gruppi sanguigni avvenuta all'inizio del secolo scorso, sulla superficie dei globuli rossi sono stati individuati altri antigeni; tra i più importanti di essi c’è il fattore rh che deve il nome al fatto di essere stato isolato per la prima volta dal sangue della scimmia macacus rheus

Durante l’ultimo mese di gravidanza, il feto umano normalmente riceve gli anticorpi dalla madre; la maggior parte di essi è utile, ma un’eccezione importante è costituita dagli anticorpi prodotti con il fattore Rh. Come gli altri antigeni posti sulla superficie dei globuli rossi, il fattore Rh è geneticamente determinato: dipende dalla presenza di un allele dominante e quindi gli individui omozigoti recessivi non lo possiedono ( sono detti Rh negativi). 

Il fattore Rh può determinare una grave malattia del neonato, se la madre è Rh negativa e il feto Rh positivo. Al momento della nascita i globuli rossi fetali con antigene Rh probabilmente entreranno in circolo sanguigno della madre e le conseguenze sono le stesse che essa avrebbe avuto con una trasfusione di sangue Rh positivo: il sistema immunitario della donna produrrà anticorpi contro l’antigene estraneo ed essi rimarranno nella sua corrente sanguigna, in un’altra gravidanza potranno essere trasferiti nel sangue del feto; se il feto è però Rh positivo, gli anticorpi reagiranno con i suoi globuli rossi distruggendoli. 

Questa reazione può portare alla morte sia prima che subito dopo la nascita del feto. Ora che si conoscono le cause il problema dell Rh può essere risolto iniettando alla madre Rh negativa, entro 72 ore dal momento del primo parto, anticorpi contro i globuli rossi fetali Rh positivi. In questo modo si distruggono le cellule e si impedisce che queste possano stimolare la produzione di anticorpi nel corpo della madre. 
Quando si effettua la trasfusione di sangue, si trasferisce solo la parte corpuscolare.

Donatori gruppi sanguigni
Donatori e riceventi dei gruppi sanguigni
Anticorpi gruppi sanguigni

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