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venerdì 20 maggio 2016

Australopiteco: Riassunto




L'Australopiteco è stata la prima scimmia antropomorfa che ha iniziato a scendere dagli alberi e a provare a camminare sulle zampe posteriori, e per questi motivi molti studiosi sono concordi nel definire l'Australopiteco come il vero e proprio anello mancante tra l'uomo e la scimmia, oltre che come il primo, il più antico esempio di essere che in qualche modo è possibile definire 'umano'. Impareremo a conoscerlo in questo riassunto sull'Australopiteco.

Non tutti gli scienziati sono d'accordo nel sostenere che l'anello mancante tra uomo e scimmia sia l'australopiteco, ma sul nostro passato ci sono ancora tantissime ombre e pochissime luci, questo perché la ricerca scientifica ha iniziato a portare i primi risultati solamente negli ultimi anni.
Australopiteco
Lucy, l'Australopiteco più famoso del mondo

 Riassunto Australopiteco


Iniziamo questo riassunto sugli Australopitechi facendo una precisione. L'Australopiteco non è 'il primo uomo' (con ogni probabilità lo è l'Homo Habilis), anzi gli studiosi definiscono gli Australopitechi come 'ominidi', ovvero come primissimo abbozzo di essere umano che presenta però ancora numerose caratteristiche delle scimmie. Essi fecero la loro comparsa sulla terra molto probabilmente circa 4 milioni di anni fa in Africa; la zona in cui si sono trovati più resti di Australopiteco è la valle di Afar, che si trova nell'Africa orientale presso la Rift Valley. 

Adesso però andiamo a vedere quali sono le caratteristiche principali dell'Australopiteco.

Leggi anche: Riassunto dell'Homo Erectus

Caratteristiche Australopiteco





In base a quanto trovato nei resti fossili rinvenuti in Africa (come per esempio quello di Lucy, un esemplare femmina di Australopiteco di circa 20 anni d'età scoperto negli anni '70 in Etiopia) gli Australopitechi erano in tutto e per tutto delle grandi scimmie che iniziavano a muoversi sulle due zampe posteriori. Non erano particolarmente alti, infatti non superavano il metro e 30 di altezza, anche perché se è vero che si muovevano su due gambe, è molto probabile che camminassero piegano molto le ginocchia, proprio come fanno qualche volta le grandi scimmie antropomorfe viventi ai giorni nostri (per esempio l'orango o il gorilla). 

Il loro cranio era piccolo e i loro tratti facciali erano in tutto e per tutto simili a quelli delle scimmie, ma il loro cervello era molto più sviluppato di quello delle altre scimmie. Caratteristica principe dell'Australopiteco è il pollice opponibile, che gli permetteva di tenere in mano stabilmente gli oggetti. La loro dieta era principalmente vegetariana, ma iniziavano anche a essere cacciatori. Vivevano in gruppo per difendersi meglio dai grandi animali feroci e per cacciare più facilmente gli animali che erano il loro cibo.

Adesso veniamo alle domande dei bambini

Chi era l'Australopiteco?





L'Australopiteco era una particolare specie di scimmia antropomorfa che è stata definita dai paleontologi come il primo ominide, o se preferisci il primissimo esempio di uomo.
Sicuramente tra una cinquantina di anni avremo risposte molto più interessanti su questa tematica, poiché la scienza riuscirà a fare altri passi da gigante e potremo indagare meglio sul nostro passando, magari riuscendo anche a rispondere finalmente alla domanda:"Qual è l'anello mancante tra l'uomo e la scimmia?" e c'è una buona probabilità che già conosciamo questa risposta.
Siamo certi del fatto che un giorno sapremo vita, morte e miracoli dei nostri antenati più remoti, e quel giorno avremo fatto giustizia perché avremo lottato per ricordare i nostri avi.

Cosa significa ominide?


Ominide vuol dire 'simile all'uomo': gli Australopitechi furono i primi ominidi perché si trattava di scimmie che iniziavano a presentare le primissime caratteristiche dell'uomo, come per esempio la posizione eretta e il pollice opponibile. 

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