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sabato 5 dicembre 2015

I crimini dei partigiani comunisti




C'è una storia mai raccontata dalle istituzioni, una storia che noi invece vogliamo raccontare, perché è giusto che si sappia che oltre alle violenze perpetrate dalle squadracce fasciste prima e durante la seconda guerra mondiale, vi era un'atroce violenza anche dall'altra parte, da parte dei partigiani, in special modo di quelli comunisti, i quali tra le loro fila hanno avuto centinaia di assassini, stupratori, e solo dio sa cos'altro. Quindi i crimini dei partigiani devono essere messi alla luce del sole, per ribadire un concetto vecchio come il mondo, ma altrettanto corretto:"In una guerra nessuno ha pienamente ragione", e i crimini vengono commessi da ambedue le parti.

Già in passato vedemmo alcuni dei crimini partigiani, quando parlammo dell'uccisione di Rolando Rivi, un ragazzo delle scuole medie che fu barbaramente assassinato dai partigiani in Emilia Romagna, zona tristemente nota come "Triangolo della morte" comunemente noto come "Triangolo Rosso", in questa zona i partigiani garibaldini uccisero migliaia di persone, spesso donne e bambini, la cui unica colpa era quella di credere in Dio e di avere una forte fede in esso.
Crimini dei partigiani comunisti

I crimini dei partigiani comunisti: una storia macabra





Chi non ha mai sentito parlare dei grandi partigiani che liberarono l'Italia dal Nazismo e dal Fascismo? chi non ha mai sentito parlare degli italiani che furono barbaramente assassinati a Roma dai nazisti, solo perché furono uccisi 33 nazisti? Il tutto è passato alla storia come l'eccidio delle Fosse Ardeatine. Ma non vi hanno raccontato, che in quel di Via Rasella, dove fu messa la bomba che fece morire i nazisti, c'erano dei partigiani e costoro furono invitati più volte a consegnarsi per evitare che venisse applicata la regola bellica del momento, voluta dalla Germania, ovvero per ogni nazista ucciso sarebbero stati eliminati 10 italiani. Lungi da me difendere il Nazismo, che  ha commesso crimini contro l'umanità superati solo dal comunismo, Anzi, la zia di mia nonna fu uccisa dai nazisti mentre andava in piazza a prendere acqua alla fontana pubblica, e se mi fossi dovuto schierare da una parte, sicuramente mi sarei schierato contro i nazisti e avrei dato la vita pur di combatterli, ma c'è da sottolineare che i nazisti con a capo Pribke diedero la possibilità ai partigiani di uscire allo scoperto e consegnarsi, costoro da vigliacchi quali erano non lo fecero, e condannarono a morte 335 persone. La cosa più assurda è che queste persone son passate alla storia come degli eroi, quando di eroico non avevo un bel nulla, ma erano solo dei bombaroli codardi.

Le bambine uccise dai partigiani





Oltre alle ausiliarie dell'RSI, cioè coloro che presero parte al servizio SAF(Servizio Ausiliario Femminile) furono massacrate diverse bambine, e ancora oggi in rete si trovano alcune foto di quei gravi crimini contro l'umanità che sono rimasti impuniti sino ad oggi.
Basti pensare a Giuseppina Ghersi, una bambina di appena 13 anni che fu prima catturata, poi seviziata dinanzi agli occhi dei genitori e dopo qualche giorno di prigionia fu eliminata, fu uccisa. Tutto questo avvenne per mano partigiana, precisamente mano di partigiani comunisti.
Ma Giuseppina non fu l'unica bambina ad essere vittima delle barbarie partigiane, perché anche Batacchi Marcella, ausiliaria dell'RSI, era una giovanissima ed aveva appena 17 anni.

Potremmo continuare all'infinito a scrivere di tutti i crimini commessi dai partigiani, ma già ci ha pensato lo scrittore di sinistra Giacomo Pansa, il quale ha scritto un libro straordinario, il cui titolo è "Il sangue dei vinti" e di cui consigliamo l'acquisto.
Caro amico, ti invito a condividere quest'articolo ovunque, per far conoscere al mondo la verità, ovvero che anche tra le fila partigiane ci furono sporchi assassini, in alcuni casi persino peggiori dei fascisti. Ti invito a comprare il libro di Pansa, che puoi trovare qui sotto ad un prezzo bassissimo, e puoi comprarlo mediante Amazon, in modo da avere un testo da lanciare dietro a coloro che sostengono che i partigiani furono solo degli eroi.
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7 commenti:

  1. ho sempre saputo che i partigiani erano degli assassini forse per questo non sono mai arrivato a imparare o bella ciao ma come qualcuno ha detto la storia la scrive chi vince . (o no )

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  2. il commento precedente non é di felli rosina é il suo pc ma il commento é stato fatto da me parmiani claudio meglio essere chiari grazie

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    1. Si, non si preoccupi. E grazie mille, lei è una persona coraggiosa perché ci mette la faccia.

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  3. il drappo rosso non puo nascondere tutta la polvere sollevata dagli scarponi chiodati

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  4. Molti partigiani erano fascisti fino a qualche giorno prima. Purtroppo in guerra è difficile distinguere chi difende un ideale e chi approfitta, armato, di situazioni estreme. Fra iu partigiani c'erano sicuramente criminali e profittatori, da qui a dire che i partigiani erano un movimento criminale ce ne passa davvero tanto. Chi ci ha liberato dalla dittatura nazifascista poteva essere definito partigiano.

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    1. Non sono molto d'accordo con lei. Quelli di cui abbiamo parlato sono i partigiani comunisti, gente che è sempre stata comunista sin dalla prima ora. Qui nessuno vuole sostenere che tutti i partigiani fossero degli assassini e dei pedofili come nel caso di diversi componenti della brigata Garibaldi, ma proprio per questo va sottolineato come ci sia un grande distinguo da fare tra partigiani e partigiani comunisti, cosa che invece non avviene, ed è per questo che bisogna raccontare la verità. I partigiani comunisti volevano imporre la dittatura sovietica, che sarebbe stata ben peggiore di quella fascista. Da non dimenticare il fatto che diversi partigiani comunisti AIUTARONO l'Ozna e in generale i partigiani jugoslavi in quel di Trieste, e poi tutti sappiamo come andò a finire.

      D'accordissimo con lei quando sostiene che non si può sostenere che tutti i partigiani fossero criminali, qui nessuno vuole gettare odio su chi ha dato la vita per combattere il Nazismo.

      Ma bisognerebbe sottolineare una cosa che non viene mai sottolineata, e con la quale si metterebbe finalmente fine ai vari battibecchi:

      Chi ha combattuto contro il Nazismo SOLAMENTE per liberare l'Italia e ridare a tutti la dovuta libertà merita rispetto. Tutti coloro che hanno avuto un doppio fine, e volevano far nascere un'altra dittatura con a capo Togliatti, e hanno commesso crimini nei confronti di persone che non avevano fatto nulla di male vanno condannate. E i partigiani di Via Rasella vanno visti per ciò che furono, cioè dei bombaroli, perché se fossero stati veramente degli eroi si sarebbero consegnati e avrebbero impedito che 335 persone innocenti venissero barbaramente assassinate dalla pazzia nazista.

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