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mercoledì 2 dicembre 2015

Come diventare commercialista?





Desideri diventare commercialista? Quella del commercialista è infatti una di quelle professioni che dopo un certo periodo permettono di raggiungere un certo benessere economico e questo la rende una delle più ambite, come in generale tutte le professioni, tra cui l'avvocato, che hanno a che fare con i soldi, infatti l'abbiamo messa nella lista dei lavori che ti fanno guadagnare 10.000 euro al mese

Ora ti spiegheremo come fare per diventare commercialista, quali studi devi affrontare e quanto tempo richiede il percorso. Vedremo anche quelle che sono le possibili alternative al lavoro di commercialista, pur rimanendo nel ramo del commercio e con stipendi molto dignitosi senza necessitare di laurea.
Come diventare commercialista oggi

Come diventare commercialista?





Per diventare commercialista, devi obbligatoriamente frequentare l'Università e nello specifico la facoltà di economia e commercio. 

Un commercialista (o meglio un dottore commercialista), infatti, è un professionista che offre servizi di carattere economico, spesso correlati al pagamento delle tasse. Nello specifico è richiesta come requisito minimo una laurea triennale in Scienze dell'Economia e Gestione Aziendale oppure in Scienze Economiche (classi 84/S o 64/S), che deve essere obbligatoriamente seguita da una successiva laurea magistrale. Se alle superiori hai frequentato un Liceo Scientifico o un Tecnico Commerciale, sarai avvantaggiato perché la professione del commercialista richiede competenze e attitudine per la matematica e per la statistica. La laurea è indispensabile per accedere all'esame di stato, che ti abiliterà a svolgere la professione.

Leggi anche: Conviene andare all'Università?

Una volta ottenuta la laurea, prima di poter dare l'esame di stato è richiesto anche un periodo di minimo tre anni di praticantato presso uno studio di commercialista o presso un professionista già iscritto all'albo. Prima di iniziare questo periodo, dovrai recarti all'Ordine dei Commercialisti per iscriverti all'elenco dei praticanti, in modo tale che il tuo praticantato venga accreditato e riconosciuto come una professione. Devi poi, ogni tanto, tornare all'Ordine per confermare il regolare svolgimento del praticantato e assicurare che proceda senza intoppi (se un praticantato, infatti, viene interrotto per più di un anno e mezzo decade e devi ricominciare da capo).  Completato questo processo, ti devi recare nuovamente all'Ordine per fornire un certificato di "Compiuta pratica", dopodiché puoi iniziare a prepararti per l'esame di stato.

Esame per diventare commercialista





L'esame consiste in tre prove scritte (di cui una pratica) e una orale. Devi prepararti bene perché l'esame per commercialista non è affatto facile e per passarlo bisogna superare tutte le prove con un punteggio minimo di 6 decimi. Passato l'esame di stato, non ti resta nient'altro che iscriverti all'albo e iniziare a esercitare la professione da privato o aprendo un tuo studio. Per iscriverti come dottore commercialista, ti devi iscrivere nella sezione A dell'albo professionale, perché quella B spetta a chi si iscrive alla professione dell'esperto contabile, una sorta di "commercialista minore" a cui puoi accedere anche solo con una laurea triennale. Gli aspiranti commercialisti di solito prendono in considerazione questa opzione perché permette loro di avvantaggiare il proprio percorso di praticantato, che spesso è più efficace rispetto al conseguimento della laurea magistrale. Inoltre, abilitandoti alla professione di esperto contabile, se poi in futuro vorrai abilitarti anche come dottore commercialista, non dovrai affrontare la prima prova scritta dell'esame di stato.

C'è una cosa che devi assolutamente tenere presente: quella del dottore commercialista è una professione in cui vige l'obbligo del "segreto professionale". Ciò non è un particolare da niente perché rende la professione incompatibile con altre professioni come quella di notaio, di giornalista professionista, di broker, di agente di cambio, di promoter finanziario, di ricevitore del lotto e in generale di tutte quelle professioni che prevedono l'esercizio del commercio "in nome proprio o in nome altrui".

Come posso fare per diventare commercialista?


Questa è la domanda che ci è stata posta da un giovane aspirare commercialista, ed è il motivo per il quale abbiamo deciso di scrivere quest'articolo. C'è da sottolineare che per diventare commercialista non occorre avere chissà quale grande capacità, ma basta semplicemente mettersi a studiare e amare tantissimo l'economia, perché questa sarà la compagna di vita del commercialista. Un commercialista che non ama i numeri non si è mai visto sulla faccia della terra.

Cosa studiare per diventare commercialista?


Come abbiamo detto, all'Università occorre studiare Economia e Commercio, mentre alle superiori si hanno due alternative valide, o si studia presso il Liceo Scientifico(vanno bene tutte le sue varianti) oppure la comunissima e sempre utilissima Ragioneria, che è spesso bistrattata ma se fatta bene da un'ottima preparazione giuridico-economica con la quale affrontare l'Università nel migliore dei modi possibili.

Come diventare un commercialista ricco?


Per essere un commercialista ricco occorre essere molto preparati, questo significa che oltre ad aggiornarsi come previsto dalla legge per le variazioni della legge stessa occorrerà continuare a fare formazione finché non si smette di fare la professione, questo perché solamente con una lunga e accurata formazione si potrà ambire a diventare un grande commercialista e di conseguenza ad avere clienti molto importanti, non ti piacerebbe essere il commercialista della tua squadra del cuore? Piacerebbe a tutti quelli che sognano di poter diventare commercialisti, e tu un giorno lo diventerai, ne puoi star certo. L'importante è che tu ti metta sotto sin da subito con lo studio, perché solo così potrai farcela.

Diventare commercialista a 40 anni conviene?


Può sembrare che io ti voglia prendere in giro, ma diventare commercialista a 40 anni conviene eccome. Ti racconto brevemente la storia di mio zio, anzi, te la faccio raccontare da lui in persona...
Vivevo con 800 euro al mese ma ad un certo punto iniziai a contemplare l'idea di cambiare vita perché non ne potevo più di essere così povero, ed essere costretto ad utilizzare anche gli Sconti Bancoposta per arrivare dignitosamente a fine mese, poi purtroppo o per fortuna ho perso il lavoro a 30 anni, e mi sono ritrovato senza lavoro, mi iscrissi nella protezione civile e provai anche ad aprire un negozio di informatica ma non ebbi successo, così dopo 2 anni mi iscrissi all'Università e gira e rigira ora dopo tanti sacrifici ho una vita bellissima e guadagno 2000 euro al mese facendo un lavoro che amo, e i 2000 euro sono solo di base.
Ora mio zio è una persona felice, e ha anche messo su una famiglia. Ora dimmi, mio zio che a 32 anni era costretto a chiedere soldi a mia nonna per comprarsi le sigarette che cos'ha che tu non hai? Puoi farcela anche tu, non ti resta che metterti sotto e iniziare questo percorso straordinario.

Diventare commercialista senza laurea si può?


Assolutamente no, non si può diventare commercialista senza laurea, un tempo esisteva la figura del ragioniere oggi invece è scomparsa anche quella perché i ragionieri di oggi sono laureati, questo cambiamento non è avvenuto tanti anni fa. Al massimo si può diventare agente di commercio, il quale è un altro ottimo lavoro per chi non ha intenzione di proseguire gli studi fino all'Università per poi laurearsi in qualcosa che gli permetta di avere una buona occupazione.

Diventare commercialista nel 2016 conviene?


In Italia c'è una crisi bestiale, e non è detto che un commercialista riesca a farsi una clientela tale da potersi mantenere, ma diventare commercialista nel 2016 da comunque la possibilità di poter lavorare per altri commercialisti e avere paghe più che dignitose, ci sono alcuni studi di commercialisti che arrivano a pagare anche fino a 4.000€ ai loro dipendenti, e nel caso in cui dovessero risultare essere molto importanti per lo studio, non è raro che diventino soci, proprio come avviene per gli studi legali.

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