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giovedì 19 novembre 2015

Riassunto capitolo 22 Promessi sposi




Il capitolo 22 dei Promessi sposi è un capitolo avvincente proprio come gli altri che l'hanno preceduto, questo e gli ultimi due capitoli hanno come protagonista l'Innominato e come teatro delle vicende il suo castello.
In questo capitolo viene analizzata soprattutto la figura del cardinale Federigo Borromeo, del quale faremo un'analisi più approfondita. Borromeo è un personaggio secondario del romanzo, ma ha comunque una sua importanza e quindi va approfondito se si vuole conoscere per bene l'opera di Manzoni.
L'excursus sulla sua vita occupa appunto quasi tutto il capitolo ed è descritta minuziosamente da Manzoni.
In seguito troverete un riassunto degli eventi del capitolo 22 dei Promessi sposi. Vi ricordiamo, che potete consultare tutti i riassunti dei Promessi Sposi sul nostro sito, andando nella categoria dedicata appunto ai Promessi Sposi.
Riassunto capitolo 22 Promessi Sposi


Eventi capitolo 22 Promessi Sposi






Il capitolo 22 dei Promessi sposi inizia con la partenza del Nibbio dal castello dell'Innominato, che l'aveva mandata in paese per scoprire la causa del trambusto che si vedeva dalla finestra della sua stanza.
Giunto di ritorno, il bravo spiega che il clamore del popolo deriva dalla venuta del cardinale Federigo Borromeo, giunto lì in visita pastorale.
L'Innominato, turbato da questo inaspettato arrivo, decide di recarsi in paese per provare a chiedere al cardinale dei consigli sul suo stato d'animo.
Prima di uscire però passa dalla stanza di Lucia, ancora dormiente e rannicchiata in un angolino; la sua vista fa nuovamente infuriare il signore nei confronti della vecchia signora, che si chiede se mai quella donzella fosse una principessa.

L'Innominato esce dunque dal suo castello senza alcun seguito di bravi e, tra due ali di folla che si spostano e s'inchinano al suo passaggio, raggiunge la casa del curato del paese, dove si trova il cardinale. Nel cortile antecedente la casa vi è un assembramento di preti stupiti dall'insolita visita; anche all'interno il signore viene accolto con diffidenza ma poi viene ugualmente annunciata la sua scomoda visita al cardinale grazie al cappellano, che lo annuncia a Sua Eccellenza.
Manzoni comincia ora la sua digressione sulla vita del cardinale che occuperà il resto del capitolo 22 dei Promessi sposi: dopo aver comunicato al lettore i suoi natali (a Milano nel 1564 da una ricca famiglia), il narratore evidenzia come fin da giovane il cardinale fosse stato incline al ministero ecclesiastico.

Infatti già nel 1580 fu ordinato sacerdote dal cugino Carlo Borromeo e concentrò subito il suo operato a Pavia al servizio dei più deboli e dei malati.
In seguito rifiutò più volte un vita agiata per dedicarsi completamente ai poveri e vivere come loro nella povertà e nell'umiltà.





La sua fama di pastore della carità si sparse ben presto e giunse anche a Roma, più precisamente al Vaticano dove papa  Clemente VIII lo nominò arcivescovo di Milano; dopo aver inizialmente rifiutato per l'eccessivo potere che conferiva la carica, accettò solamente per accontentare il papa.
Anche da arcivescovo diede sempre un'importanza essenziale ai poveri, per i quali spese molto del suo patrimonio e delle rendite che gli erano state conferite grazie alla carica.

Sempre di sua tasca fondò la Biblioteca Ambrosiana, due collegi di dottori, un collegio di alunni, una stamperia ed una galleria d'arte; inoltre decise di aprire a tutti la biblioteca, anche agli emarginati per permettere loro di consultare i libri.
Era come descritto una persona molto generosa per i poveri e non aspirò mai al pontificato, nonostante gli fosse giunta una proposta durante un conclave; Manzoni però descrive anche un suo punto debole, in mezzo a tante virtù, ovvero che il cardinale credeva incredibilmente a streghe e untori.
Federigo Borromeo scrisse inoltre molto documenti, dei quali però non ci è arrivato alcun frammento.

Personaggi capitolo 22 Promessi Sposi


I personaggi che animano il capitolo 22 dei Promessi sposi sono molto pochi, ovvero l'Innominato, il Nibbio e il cardinale Borromeo.
Dato che i primi due sono già stati descritti nel capitolo 21, spenderò qualche parola per il protagonista del capitolo.
La figura del cardinale ci viene presentata da Manzoni come l'archetipo del sacerdote, ovvero quello che rifiuta qualunque ricchezza, gloria o onore per dedicare il suo operato esclusivamente ai poveri e ai malati, insomma alle persone più bisognose.
Questo suo comportamento è rimasto invariato anche dopo la nomina a arcivescovo di Milano, che avrebbe distolto molti dalla carità per i più bisognosi.
Infine Manzoni risalta forse uno dei pochi se non l'unico difetto del cardinale, ovvero quello di credere in streghe e untori.

Commento capitolo 22 Promessi Sposi


Il capitolo 22 dei Promessi sposi è, come detto inizialmente diviso nettamente in due parti:

  •  La prima è occupata ancora una volta dell'Innominato e dai suoi sentimenti interiori sempre più contrastanti: questo aspetto emerge anche dal fatto che l'Innominato si diriga dal cardinale, cosa che qualche anno prima non avrebbe mai fatto.
  • La seconda è invece caratterizzata dal flashback sulla vita di Federigo Borromeo, che rifiuta più volte le tentazioni secolari preferendo sempre la virtù divina.
Questo era il riassunto del capitolo 22 dei Promessi sposi: se per caso aveste ancora qualche dubbi lasciate un commento e vi risponderò.

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