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venerdì 5 giugno 2015

Riassunto dei Promessi Sposi

Oggi ci occupiamo di una delle più importanti opere della letteratura italiana, forse la più importante in assoluto dopo la Divina Commedia, anzi leviamo il forse.



Stiamo parlando dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, partendo dai caratteri più generali, successivamente ci occuperemo dell'opera vera e propria analizzandola con degli appositi riassunti, e quando questi saranno pronti, l'articolo in questione sarà aggiornato.

Questo riassunto dei Promessi Sposi è stato studiato per essere adeguato a tutti i livelli d'istruzione, sia per le medie che per gli istituti superiori, che si tratti del Liceo Classico o dell'ex Ragioneria.

Con la nascita dei Promessi Sposi nasce un nuovo tipo di romanzo, come stiamo per vedere nel dettaglio, un romanzo che darà vita a quello che viene definito romanzo moderno.
Riassunto Promessi Sposi

                    I Promessi Sposi: Romanzo Manzoniano

Manzoni con la pubblicazione dei Promessi Sposi, inaugura un nuovo tipo di romanzo, definito moderno, ma anche borghese ed europeo, per distinguerli dal romanzo di tipo rinascimentale.

Nasce intorno alla seconda metà del '600 in gran parte delle nazioni europee: Italia, Francia, Germania, Svezia e Inghilterra; ed è rivolto perlopiù alle società più abbienti.
A differenza del romanzo del '500 che è scritto in versi ed ha come oggetto storie mitologiche e/o fantastiche, nel romanzo manzoniano si passa alla prosa  e si trattano prevalentemente storie realistiche e verosimili.
L'uno ha come scopo l'intrattenimento e il divertimento di una classe che viene definita "parassitaria", l'altro ha il compito di conferire alla classe "attiva" un'educazione prettamente morale.

Tutti gli storici dell'epoca sono concordi nell'affermare che il romanzo europeo nasce da quattro generi letterari minori, che avevano una circolazione limitata solo a livello cittadino o familiare: la cronaca che si occupa della storia cittadina, l'epistolario che rappresenta una raccolta di lettere, l'autobiografia che è storia della vita, scritta in prima persona, e infine la biografia che a differenza della precedente è scritta in terza persona.

Manzoni compone l'Opera in epoca risorgimentale, nel momento in cui l'Italia sta andando verso l'unificazione: egli attua una politica-culturale, affinché  il suo scritto rappresenti degnamente il Paese.
A partire dal '700 in Europa si forma una comunità, in cui convogliano i maggiori intellettuali europei. In seguito anche Manzoni farà parte di questa comunità, da cui attingerà prevalentemente ideali illuministi.
La comunità rappresenta soprattutto un luogo di incontro e di confronto, in cui ogni autore ha a disposizione un serbatoio ricco di temi e di elementi caratteristici comuni da cui Manzoni prenderà due giovani innamorati (Renzo e Lucia) e un terzo in comodo che eviterà in tutti i modi che i due giovani si sposino (Don Rodrigo).

I temi dei Promessi Sposi sono vari: prevalgono temi d'amore, temi storici (basti vedere i numerosi riferimenti alle crisi locali), temi di carattere psicologico e temi d'avventura...

La capacità straordinaria del Manzoni emerge nella ricerca dei caratteri psicologici dei vari personaggi, che conferiscono a quest'ultimi caratteristiche diverse durante il corso del romanzo. Un tipico esempio di questo lavoro svolto da Manzoni si delinea in Renzo, che da uomo ingenuo si trasforma, passo dopo passo, in  uomo scaltro e opportunista.

Un esempio tipico di romanzo di formazione si sviluppa in Michael Kolhaas dello scrittore tedesco Bernd Heinrich Wilhelm Von Kleist, in cui il protagonista da buono che era all'inizio del racconto diventerà un bandito.

A partire dalla fine del '700 in Europa si svilupperà la corrente del Romanticismo. I Romanticisti credono che il Medioevo sia un periodo fondamentale della Storia, a differenza degli Illuministi, che lo considerano un periodo di  ignoranza e di superstizione.
Essi quindi, vogliono estirpare l'ignoranza per mezzo della luce della ragione, mentre gli Illuministi invece fanno le loro opere di denuncia dell'ignoranza, della corruzione del potere, dell'iniquità delle leggi...

Manzoni è considerato più un romanticista, anche se come detto in precedenza, egli entrò a far parte di una comunità di soli illuministi.  Egli infatti crede nell'esistenza di una Divina Provvidenza, che risiede sopra gli uomini e che regola il loro destino.

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