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lunedì 20 aprile 2015

Tema sulla guerra

La guerra è uno dei principali mali della storia dell'umanità. A scuola, i professori di lettere tendono ad assegnare agli studenti il tema sulla guerra, per poter capire cosa pensano i giovani a riguardo, e quanto c'è da lavorare su di loro per fargli capire le atrocità che si porta dietro ogni guerra. Ma la guerra, non è solo bellica.

In questo tema andremo a vedere perché la guerra è il peggior male dell'umanità, essa toglie vita a milioni di persone la cui unica colpa, spesso, è quella di essere nati nel posto sbagliato, o come la storia ci insegna, essere della religione "nemica"

Tema sulla guerra
Guerra: ogni lingua ha una parola per descrivere questo fenomeno. Una parola che è sinonimo di violenza, di massacro, di sterminio, di morte, di sangue e di inimicizia e instabilità. Guerra è quando due o più gruppi  di persone accomunate da qualche cosa (con "gruppo" si può intendere qualsiasi cosa: città, nazioni, gruppi di persone con idee differenti ma anche famiglie oppure addirittura una famiglia unica) iniziano reciprocamente a farsi del male, per questo o quell'altro motivo, o in alcuni casi anche senza motivo, soltanto perché mossi da un odio incondizionato. Ecco, cos'è la guerra: un altro modo per parlare di odio. Essa è stata anche un modo barbaro per poter dare ad una piccola parte della popolazione mondiale dei privilegi a discapito di milioni di individui che sono morti.

È bene però, secondo me, distinguere bene la guerra dall'intervento armato. Perché se la prima non mi sento di giustificarla, anzi la ritengo totalmente sbagliata e penso che tutti dovrebbero pensarla come me a riguardo; il secondo in alcuni casi lo ritengo necessario, come conseguenza estrema a fronte di violenze indicibili, oppure nel caso in cui qualcuno venisse ad invadere il paese in cui vivo per impossessarsene. In quel caso giustifico la lotta armata perché si tratta di un mezzo per difendersi, ed è diritto di ognuno provvedere alla propria difesa se si sente minacciato.
Che è anche un po' quello che pensa il mio paese. Nella Costituzione Italiana, infatti, è possibile leggere che "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali", questo vuol dire che anche l'Italia dovrebbe pensarla come me, cioè condannare in ogni caso la guerra come mezzo per risolvere i problemi, e utilizzarla soltanto come strumento di legittima difesa. Ho usato il condizionale perché è noto che in realtà non funziona così: ogni volta che viene dichiarata una guerra, spesso dagli Stati Uniti, uno dei paesi che al devono amare alla follia la guerra, ecco che anche noi mandiamo i nostri militari. Purtroppo questa cosa va avanti dalla fine della seconda guerra mondiale, e chissà per quanto dovremo ancora pagare.

Io penso che il modo più efficace per risolvere le guerre sia, e debba essere, il dialogo. Ci si siede tutti intorno a un tavolo e si raggiunge un accordo che deve essere rispettato da entrambe le parti, che per altro è una cosa che già avviene ma soltanto a guerra finita, quando ormai la strage è già stata compiuta. Anche la lotta non violenta è utile, ma spesso non regge e finisce per sfociare in una guerra armata.

In conclusione, di questo tema, che spero possa tornarvi utile per una verifica a scuola, ritengo che la guerra sia solo una strage in cui muoiono soprattutto gli innocenti. È opportuno ricorrere ad altre strade per risolvere i problemi e la pace deve essere un obbiettivo di tutta l'umanità e di tutte le nazioni. Io nel mio piccolo qualche proposta l'ho avanzata, ma sono altre le persone che dovrebbero agire attivamente per raggiungere l'obiettivo della pace.

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