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domenica 22 febbraio 2015

Tema sulla globalizzazione

Tema sulla globalizzazione
Tema svolto sulla globalizzazione: Scrivere un tema su una delle principali creazioni del mercato globale, appunto, la globalizzazione. Approfondisci soprattutto la definizione stessa di globalizzazione.

La globalizzazione è per definizione un fenomeno di integrazione in ambito mondiale delle economie e dei mercati di tutti i tipi, causato dall'utilizzo di complesse tecniche informatiche e telematiche.
Questo fenomeno mondiale cominciò praticamente con la nascita di un sistema commerciale internazionale che permise importanti scoperte economiche e industriali e sta crescendo esponenzialmente nell'era contemporanea grazie ai mastodontici scambi commerciali tra paesi anche molto distanti e un tempo sconosciuti tra loro.
Ma la globalizzazione non è un fenomeno prettamente recente: ci fu infatti già un esempio di globalizzazione qualche secolo fa: non fu sicuramente dell'importanza e della grandezza di quello attuale, ma fu comunque rilevante per l'epoca; l'espansione colonialistica dei principali stati europei, quali Inghilterra, Francia, Germania e Italia.

Fu però soprattutto l'Inghilterra di Enrico VII e successivamente di Elisabetta I che prese il sopravvento in questo periodo espansionistico: infatti furono questi due importanti sovrani i protagonisti dell'inizio di quello che diventerà il così detto Impero Britannico.
Enrico VII cominciò col piazzare delle colonie in varie zone del globo, come l'America orientale e l'India, centro dei commerci asiatici, che crebbero floridamente, divenendo importanti punti di scambio commerciale.

In seguito l'Impero britannico si espanse fino a raggiungere dimensioni sterminate: infatti esso comprendeva interamente il Canada, numerose isole caraibiche (per esempio Bahamas e Jamaica), la Guyana britannica, molti paesi africani, soprattutto la fascia orientale e meridionale (Sudan, Kenya e Uganda per esempio), qualche paese arabo (Barhain, Quatar, Oman), India, Pakistan e Australia, per una superficie pari ad ben un quarto delle terre emerse!

E all'interno di questo vasto impero l'Inghilterra instaurò un processo di unificazione culturale ed economica, quindi una globalizzazione.
Ancora oggi, nonostante l'impero non esista più, in questi paesi è presente comunque un'impronta indelebile lasciata dagli inglesi, basti pensare alla lingua inglese, lì ancora fortemente diffusa.
Forse fu anche per questa sua larga diffusione che l'inglese fu decretata lingua "universale" e considerata il nuovo latino.

La recente globalizzazione, quella nella quale siamo pienamente coinvolti, nacque invece secondo alcuni esperti negli anni Ottanta, mentre la fine del XX secolo è più adatta secondo altri.
Fatto sta che questo fenomeno fa parte ormai della nostra società e il suo aspetto principale è come ho già detto l'internalizzazione dell'economia e degli scambi commerciali.
Possiamo dire che in generale la globalizzazione ha portato e sta portando il mondo su un piano stabile ed il più possibile uguale per tutti.
Mi spiego meglio: con l'avvento di questo fenomeno c'è stato un cambiamento nelle culture e società di ciascun paese e ci sono stati diversi episodi di distruzione di alcune culture caratteristiche di un luogo o di un'area geografica.

Anche le regioni a statuto speciale in Italia, stanno avendo numerose difficoltà nel mantenere questo loro privilegio perché la globalizzazione ha purtroppo una tendenza molto negativa, ovvero quella di annientare le culture più deboli e di far si che il mondo diventi sempre più uguale e se vogliamo monotono.
Ed è proprio questa secondo molti la piaga principale di questo fenomeno che sta diventando sempre più ingombrante.
Ma attenzione: non vediamolo come un avvenimento negativo, tutt'altro, la globalizzazione è stata e sarà sempre di fondamentale importanza per il progresso dell'economia, però penso che si dovrebbe talvolta limitare la sua invadenza culturale per preservare un po' del nostro mos maiorum, come direbbero i Romani, ovvero delle nostre tradizioni, per continuare a distinguerci ancora in un mondo sempre più uguale per i valori che da sempre ci contraddistinguono.

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