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domenica 15 febbraio 2015

Tema sulla famiglia

Tema sulla famiglia
Tema svolto sulla famiglia: Analisi della figura della famiglia, possibilmente con tanto di cenni storici. Approfondisci l'importanza della famiglia all'interno della società odierna, e la sua importanza nella società del passato.
  

La famiglia è oggettivamente un insieme di persone unite da un legame di sangue e che spesso sono raggruppate in un nucleo familiare formato principalmente dai genitori e dalla prole (ovvero i figli), ai quali talvolta si aggiungono anche nonni, zii, cugini o nipoti.
Prima vorrei anticipare che io considererò come famiglia un nucleo di persone tra le quali ci sono i genitori ma soprattutto i figli, che sono il frutto dell'amore coniugale tra i due adulti; escluderò invece (senza nessun pregiudizio, ci mancherebbe) le coppie conviventi, fidanzate e quelle sposate ma senza alcun figlio.
Il numero medio di componenti di una famiglia oggi in Italia si aggira intorno alle tre/quattro persone ed è composto da due adulti, i coniugi, e dalla prole da loro creata, che si attesta sui circa 1,5 figli per ogni coppia di genitori.

Una volta, e con una volta intendo prima della guerra, le famiglie erano composte da molte più persone: infatti era assolutamente normale trovare famiglie con 6 e più figli. Questi esorbitanti numeri che oggi sembrano da fantascienza, allora erano normalità. Ma perché una volta c'erano così tante nascite rispetto a quelle odierne?
La risposta va cercate unicamente nel periodo in cui sono vissuti i nostri bisnonni, che hanno partorito i nostri nonni, e in quello recente in cui i nostri genitori ci hanno partorito.
Infatti i nostri bisnonni  hanno avuto figli in un periodo estremamente delicato della nostra storia: il fascismo.

La domanda sorge spontanea: che cosa c'entra il fascismo con le nascite?
C'entra molto, perché durante questo periodo il partito fascista, e in particolare il duce Mussolini, spronava e incoraggiava le famiglie a partorire molti figli, perché questi in futuro sarebbero diventati soldati in più da arruolare nell'esercito in vista del probabile scoppio di una nuova guerra (la Seconda Guerra Mondiale). E quindi il partito fascista "pubblicizzava" come famiglia tipo quella con tanti figli, che sarebbero diventati il futuro della nazione.
Invece ai giorni nostri non c'è più (fortunatamente) questo bisogno di numerose nascite e quindi solitamente la coppie tendono a partorire un massimo di due/tre figli, anche se è possibile trovare ancora famiglie con all'interno quattro o cinque figli.

Dopo aver analizzato qualche dato oggettivo e storico della famiglia, entriamo nel significato più sentimentale, soggettivo ed emotivo della questione: perché è così importante la famiglia?
La famiglia è sempre stata un pilastro fondamentale della società in qualsiasi cultura o periodo storico: nella cultura greca era sacra, e vedeva il completo e assoluto dominio del pater familias sugli altri componenti della famiglia, che è sempre stato una caratteristica della famiglia, e purtroppo nella società odierna esiste ancora in certe culture.
Anche Augusto, nel suo periodo a capo dell'Impero Romano, diede alla famiglia unita con i genitori sposati un'importanza morale assoluta, sulla quale fondare la società.
Ed è quello che sta anche cercando di farci capire l'attuale Papa Francesco, che ha compreso le recenti difficoltà delle persone che, per problemi sia economici sia morali, stanno sempre più sottovalutando l'indiscutibile importanza che ha la famiglia nella società.

Infatti il Papa ha più volte sottolineato quanto sia fondamentale l'unità e il calore che solo una famiglia forte e compatta, dove regna la bontà e la comprensione reciproca, può dare ad un essere umano, e penso che l'istituzione della famiglia sia veramente importante per formare degli uomini e delle donne con tradizioni e valori ben radicati nell'animo, e solo il dialogo, l'empatia e l'amore che dovrebbero essere presenti in tutte le famiglie possono far sì che dentro di noi nascano dei forti sentimenti di appartenenza ad una stirpe e più generalmente ad una nazione per la quale, come in famiglia, saremmo disposti a tutto pur di far del bene per l'unità e la vita di quella.
Ed è per questo motivo che molti governi incoraggiano a formare famiglie unite e compatte, perché come ho detto prima solo chi viene cresciuto bene in una famiglia per la quale sarebbe disposto a tutto perché ha capito, col tempo e con l'educazione, quanto sia importante la sua unità, diventerà poi nella vita sociale e magari politica un fiero difensore dei valori e dell'unità della nazione e combatterà sempre per fare il meglio possibile per essa.

Infine dunque penso che la valorizzazione della famiglia sia di un'importanza primaria e fondamentale ai fini sociali ma soprattutto umani perché ,anche se non sembra, essa condizionerà sempre le nostre scelte e tutto ciò che apprenderemo in famiglia lo porteremo dentro di noi per tutta la vita.

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