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mercoledì 21 gennaio 2015

Come si fa la pasta?

Con i genitori fuori casa per lavoro, l'età che avanza e la libertà di andare a vivere da soli che si avvicina viene legittimo domandarsi:"Come si fa la pasta", la risposta è finalmente arrivata, io ho imparato nei giorni scorsi a cucinare la pasta. Voi sapete com'è che si cucina?



Se a questa domanda avete risposto con un no, non disperate! Come al solito qui su Telodicoio.org siete nel posto giusto. Da questo momento il nostro obiettivo sarà quello di aiutarvi anche in queste cose semplicissime, ma utilissime per la vita quotidiana.

Come sapete io sono un uomo di scienza, almeno così vengo definito dagli altri membri del sito, la cucina è tutta applicazione della chimica, ergo se siete dei bravi chimici sarete senz'altro in grado di cucinarvi un buon piatto di pasta, ma non c'è bisogno di essere chissà quale scienziato per riuscire nell'intento, però alcune nozioni di fisica e chimica elementare dovete averle.

Vi sentite pronti per fare il grande passo nel mondo della pasta? Ok allora, iniziamo.

Innanzi tutto, la prima operazione da fare è procurarsi della pasta. Guardate se ne avete a disposizione nella vostra dispensa, altrimenti vi toccherà uscire di casa e recarvi nel più vicino concessionario di vendita. La pasta di solito potete trovarla nei supermercati, nei negozi di prodotti alimentari o nei concessionari specializzati chiamati per l'appunto "pastifici". In questi luoghi magici e ormai in via d'estinzione potrete anche sperimentare l'utilizzo di varie tipologie di pasta fresca (vi spiegherò in seguito qual è la differenza con la pasta secca), magari mai utilizzate prima e di invenzione del titolare del negozio, chiamato "pastaio".

Quale pasta acquistare? 

Questo dipende da voi, non posso mica dirvi tutto io! Dovete sapere che esistono molteplici varietà e forme di pasta in commercio, che tra loro differiscono in forma, colore, lunghezza, consistenza, tempi e modalità di cottura; di solito nei supermercati nello stesso reparto trovate anche i possibili condimenti con cui potete guarnirla una volta cotta.

Come cuocere la pasta

Bene, ora che vi siete procurati la vostra pasta, passiamo alla seconda fase di lavorazione; la cottura. Esistono vari modi in cui la pasta può essere cotta, il più semplice è quello che sfrutta l'effetto joule provocato dalla trasmissione per convezione del calore all'interno di acqua portata a temperatura di ebollizione (100°C o 373°K, come preferite). Per attuare questo procedimento, procuratevi un recipiente in metallo o di altro materiale conduttore (una pentola va benissimo) e lo riempite con abbondate acqua, dopodiché accendete una fonte di calore (fiamma o induzione elettrica, dipende dal sistema sfruttato dal piano cottura di casa vostra) e vi posizionate sopra il recipiente colmo d'acqua, coprite e aspettate che il liquido raggiunga la temperatura desiderata, ve ne accorgerete perché il recipiente inizierà a emettere vapore e l'acqua all'interno a produrre bolle. Quando notate questi sintomi gettate all'interno del liquido del cloruro di sodio (per i comuni mortali sale) e mescolate utilizzando uno strumento adatto, quindi inserite la pasta. Per un piatto abbondate, la dose raccomandata è di circa 100 grammi per persona. Una volta inserita la pasta, mescolate e attendete il tempo indicato sulla confezione. Nel frattempo preparate il condimento, anche qui a vostra discrezione. Se siete alle prime armi consiglio un base dressing a base di parmigiano e olio d'oliva, da aggiungere però a fine cottura.

Quando il tempo d'attesa indicato sulla confezione esaurisce, procedere con la terza ed ultima fase: l'impiattamento e la consumazione. Procuratevi un piatto, scolate la pasta utilizzando un apposito strumento chiamato per l'appunto "scolapasta", aggiungete il condimento, mescolate, quindi apprestatevi alla consumazione. Buon appetito!

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